La bleomicina nelle anomalie vascolari: La guida definitiva
Questa è una guida completa sulla bleomicina nelle malformazioni vascolari e negli angiomi. Cos'è la bleomicina, come funziona, i profili di sicurezza e gli effetti collaterali.
Scritto da Prof. Giacomo Colletti
Bleomicina: Un farmaco con molti scopi diversi
La bleomicina è un farmaco molto usato in medicina. E' da più di 50 anni utilizzata per alcuni tipi di tumori, ma sta vivendo una seconda vita in dermatologia per trattare verruche e cicatrici. E' sempre più usato anche nel trattamento di angiomi e malformazioni vascolari
Ciò che rende speciale la bleomicina è il suo meccanismo d'azione: agisce come un paio di "forbici chimiche" microscopiche che tagliano il DNA delle cellule dannose.
Una breve storia: Dai funghi alla farmacia

La bleomicina non è stata inventata in laboratorio—è stata scoperta in natura.
Meccanismo d'azione della bleomicina (Come funziona)
Per comprendere la bleomicina, immaginala come un missile guidato molecolare.
1. Ricerca e legame

La molecola di bleomicina viaggia attraverso il corpo finché non trova il DNA. A causa della sua forma chimica, è "attratta dal DNA". Si lega al DNA, inserendosi specificamente nel solco minore della doppia elica.
2. La scintilla dell'ossigeno

La bleomicina trasporta un "carico" di ioni metallici (solitamente ferro o rame). Quando si lega al DNA, reagisce con l'ossigeno per creare radicali liberi (molecole di ossigeno sovraccariche e instabili).
3. La scissione del DNA (il taglio)

Questi radicali liberi agiscono come forbici chimiche. Attaccano lo scheletro zuccherino del DNA, causando:
La bleomicina come farmaco chemioterapico
Principali indicazioni oncologiche
Il vantaggio della tossicità selettiva
La maggior parte delle chemioterapie uccide qualsiasi cellula che si divide rapidamente, motivo per cui spesso distruggono il midollo osseo (causando bassi conteggi ematici). La bleomicina è diversa. Viene scomposta da un enzima chiamato bleomicina idrolasi.
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La rivoluzione nella scleroterapia

Negli ultimi decenni, la bleomicina ha trovato una seconda applicazione, forse ancora più di successo, come sclerosante—una sostanza utilizzata per distruggere e chiudere i vasi anomali.
La sfida della "molecola grande"

Per capire perché la bleomicina è una sclerosante unica, dobbiamo guardare alle sue dimensioni. La bleomicina è una molecola grande e ingombrante.
Il problema dell'ingresso: A causa delle sue dimensioni, la bleomicina entra nelle cellule endoteliali (le cellule che rivestono i vasi) in modo piuttosto scarso. Fatica a "penetrare" nel tessuto da sola.
La soluzione: Contatto diretto ed elettroscleroterapia
Poiché non si muove facilmente attraverso le pareti cellulari, i medici usano questo a loro vantaggio:
COS'E' L'ELETTROSCLEROTERAPIA?
E' una procedura che crea temporaneamente dei pori nella membrana della cellula. Questo consente di...
Perché la bleomicina è il "gold standard" per il viso e le vie aeree
A differenza dell'alcol e dei detergenti (che sono "violenti" e causano gonfiore massiccio), l'azione della bleomicina è lenta e precisa.
Sicurezza della bleomicina nella scleroterapia
COS'E' LA SCLEROTERAPIA?
E' una procedura dove si inetta una sostanza che "brucia" i vasi anomali. Si esegue in genere...
È importante distinguere tra i rischi della "chemio" e i rischi della "scleroterapia".
La bleomicina è un capolavoro di evoluzione e chimica. Che si tratti di tagliare il DNA di una cellula tumorale o di chiudere delicatamente una malformazione vascolare, la sua capacità di colpire il "manuale di istruzioni" di una cellula risparmiando il resto del corpo la rende uno degli strumenti più efficaci e sicuri nella medicina specialistica moderna.
COS'E' una malformazione vascolare?
E' una malattia dei vasi sanguigni provocata da una alterazione stutturale. Viene spesso chiamata angioma, ma non lo è.
Effetti collaterali della bleomicina
Potenziali effetti collaterali noti includono:
FAQ sulla scleroterapia con bleomicina
La bleomicina è un farmaco che può essere iniettato direttamente in alcune malformazioni vascolari per danneggiare il rivestimento anomalo del vaso e aiutare la lesione a ridursi nel tempo.
Bleomycin is also used as a chemotherapy drug, but in sclerotherapy it is used very differently: the dose is much lower and it is injected locally into the malformation rather than given systemically for cancer treatment.
La bleomicina è adottata anche in oncologia ma come sclerosante viene usata in maniera molto diversa. La dose è molto più bassa ed è iniettata solo localmente nella malformazione anzichè endovenosa
La bleomicina è utilizzata principalmente per le malformazioni vascolari a basso flusso, in particolare le malformazioni venose e le malformazioni linfatiche, ed è spesso considerata particolarmente utile in aree delicate come il viso, l'orbita, la cavità orale e le vie aeree.
A differenza dell'alcol e dei detergenti (che sono "violenti" e provocano gonfiore massiccio), l'azione della bleomicina è lenta e precisa. Gonfiore minimo: non scatena la massiccia "esplosione" infiammatoria che provocano altri sclerosanti. Questo è fondamentale per trattare malformazioni vicino agli occhi, alla lingua o alla gola, dove il gonfiore potrebbe essere pericoloso per la vita.
La bleomicina si lega al DNA e provoca "tagli" nella sequenza; quando usata nelle malformazioni vascolari questo comporta la distruzione delle cellule malate e la regressione della malattia
Gli studi pubblicati riportano un significativo miglioramento clinico in molti pazienti, con tassi di miglioramento riportati comunemente tra il 69% e il 96%, a seconda del tipo di lesione, della localizzazione e di come viene misurata la risposta.
Il numero di sedute varia perché la risposta dipende dal tipo, dalla dimensione, dalla profondità e dalla diffusione della malformazione; alcuni pazienti migliorano dopo un solo trattamento, mentre altri necessitano di sedute frazionate distanziate di settimane.
Può esserci dolore temporaneo, gonfiore o fastidio dopo l'iniezione, e alcuni studi riportano anche sintomi a breve termine come mal di testa, nausea o lieve febbre.
Gli effetti collaterali più comuni sono generalmente locali e temporanei, tra cui gonfiore, dolore, arrossamento, alterazioni della pigmentazione cutanea e occasionalmente nausea o febbre.
Sì, l'iperpigmentazione può verificarsi dopo il trattamento ed è generalmente un effetto collaterale minore noto, piuttosto che una complicazione pericolosa.
La fibrosi polmonare è la tossicità grave più nota della bleomicina, ma il rischio è principalmente associato a un'elevata esposizione sistemica cumulativa; le linee guida pubblicate sulla scleroterapia a basso dosaggio indicano che questa complicazione non è stata riportata in ampie meta-analisi sulla scleroterapia delle malformazioni vascolari a basso flusso, sebbene siano stati descritti rari casi di tossicità polmonare acuta.
Diverse fonti citano una maggiore preoccupazione per la tossicità polmonare quando l'esposizione cumulativa nella vita si avvicina a circa 300.000 UI - 400 mg, valori molto al di sopra delle dosi tipicamente utilizzate nella pratica della scleroterapia locale.
È generalmente necessaria una cautela aggiuntiva nei pazienti con significativo deficit renale, precedente elevata esposizione cumulativa alla bleomicina, età avanzata o altri fattori che possono aumentare il rischio di tossicità del farmaco.
Si tratta di agenti diversi con vantaggi e rischi differenti, ma la bleomicina è spesso scelta quando l'obiettivo è un trattamento più controllato, con lesione tissutale meno intensa e gonfiore meno accentuato in aree anatomiche sensibili.
La bleomicina agisce solitamente in modo graduale piuttosto che immediato, quindi il miglioramento viene spesso valutato nell'arco di settimane o mesi dopo il trattamento.
Non sempre; molte malformazioni vascolari migliorano significativamente, ma alcune lesioni sono diffuse, complesse o recidivanti e possono richiedere trattamenti ripetuti o una gestione multimodale.
Può essere utilizzata da sola e, in alcuni centri, viene anche combinata con guida radiologica o tecniche complementari come l'elettroscleroterapia per migliorare l'assorbimento del farmaco in lesioni selezionate.
I pazienti dovrebbero contattare il proprio medico curante se sviluppano gonfiore severo, difficoltà respiratorie, dolore intenso, febbre persistente, lesioni cutanee o qualsiasi sintomo inaspettato dopo la procedura.
Chi Sono
Prof. Giacomo Colletti

Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.
Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria
Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).
Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.
Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.
Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti
Qui lo puoi trovare su Linkedin
Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari
L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.

