Scleroterapia e Malformazioni Vascolari: Guida al Trattamento

La scleroterapia rappresenta oggi uno dei pilastri fondamentali nel trattamento delle anomalie vascolari. Questa è una guida completa sulla scleroterapia. Che cos'è, come funziona, quando è indicata e quali sono i rischi. A differenza della scleroterapia estetica, l’intervento su malformazioni venose e linfatiche richiede una competenza specialistica avanzata e l’utilizzo di tecnologie di imaging in tempo reale.

Scritto da Prof. Giacomo Colletti

Cos’è la Scleroterapia endolesionale?

La scleroterapia è una procedura mini-invasiva che consiste nell’iniezione di un agente chimico (sclerosante) direttamente all'interno dei vasi patologici. L’obiettivo è indurre una reazione infiammatoria controllata che porta alla fibrosi (cicatrizzazione) e alla successiva chiusura (obliterazione) della lesione vascolare.

Meccanismo d’azione clinico: come funziona

L'agente sclerosante danneggia l'endotelio (il rivestimento interno dei vasi). Questo danno innesca un processo di coagulazione e organizzazione fibrosa che:

  • Riduce la dimensione della malformazione
  • Elimina la stagnazione di linfa o di sangue
  • Allevia la sintomatologia dolorosa e il senso di pesantezza.
  • Migliora l'estetica e la funzione della regione coinvolta

Indicazioni Terapeutiche: Quando è efficace?

sclertoerapia come funziona

La scleroterapia non è indicata per tutte le anomalie vascolari. La selezione accurata del paziente è il primo fattore di successo.

La scleroterapia ha un ruolo nelle:

Malformazioni Linfatiche (Linfangiomi)
Che cosa sono le malformazioni linfatiche? Approfondisci qui.

Malformazioni Venose (Angiomi Venosi)
Che cosa sono le malformazioni venose? Approfondisci qui.

Malformazioni Arterio-Venose (MAV)
Che cosa sono le malformazioni artero-venose? Approfondisci qui.

1. Malformazioni Venose (MV)

È il trattamento di elezione per le MV focali o diffuse. L'uso di sclerosante in schiuma (foam) permette di trattare volumi ampi riducendo la dose di farmaco, garantendo una maggiore permanenza del principio attivo sulle pareti del vaso. La schiuma si ottiene componendo una sostanza detergente (spesso il Tetra Decil Solfato di Sodio) con l'aria.

LA SCLEROTERAPIA FUNZIONA BENE PER GLI ANGIOMI DEL LABBRO

Guarda

2. Malformazioni Linfatiche (ML)

Nelle forme macrocistiche (igromi cistici), la scleroterapia sostituisce spesso la chirurgia invasiva. L'utilizzo di agenti come la Bleomicina o la Doxiciclina, ma anche il Picibanil (OK-432) consente di trattare lesioni in aree critiche (volto, collo, orbita) senza rischi di danni nervosi o cicatrici deturpanti.

3. Malformazioni Artero-Venose (MAV)

In questi casi, la scleroterapia è una procedura ad alto rischio che viene utilizzata solo come complemento all'embolizzazione o alla chirurgia, e richiede l'uso di agenti potenti come l'etanolo puro. E' necessario che l'operatore abbia enorme esperienza nella gestione dell'alcool endovascolare nelle MAV per ridurre i rischi.

Agenti Sclerosanti: quali sono e quando si usano

sostanze sclerosanti

La scelta del farmaco definisce la qualità del risultato. Su angioma.eu promuoviamo l'uso di protocolli basati sull'evidenza scientifica:

  • Polidocanolo e Sodio Tetradecil Solfato: Sono detergenti, ideali per malformazioni venose; trasformati in schiuma offrono un controllo visivo ottimo.
  • Bleomicina: Un antibiotico citotossico che ha rivoluzionato il trattamento delle malformazioni linfatiche, riducendo drasticamente l'edema post-operatorio.
  • Doxiciclina: Un antibiotico del gruppo delle tetracicline. E' molto efficace nel trattamento delle malformazioni linfatiche (Linfangioma)
  • Alcol Etilico (96%): Il "gold standard" per potenza, ma riservato a casi selezionati e gestito esclusivamente in ambiente protetto per la sua aggressività sui tessuti.

Esiste una sclerosante migliore?

Un gruppo di studiosi si è posto la domanda e ha fatto una revisione di tutte le pubblicazioni per capirlo.

Risultato: non esiste una sclerosante migliore.

Puoi leggere l'articolo qui: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26723834/

Il Protocollo Operativo: aumentare la sicurezza con la guida Eco-Color-Doppler

La sicurezza del paziente è garantita dall'uso costante dell'imaging. Ogni iniezione deve essere effettuata sotto:

  • Guida Ecografica: Per localizzare con precisione il lume del vaso e monitorare la diffusione dello sclerosante in tempo reale.
  • Monitoraggio Angiografico o Flebografico : Per prevenire il passaggio del farmaco nel sistema venoso profondo o nella circolazione sistemica. E' indicato nei casi di malformazioni venose vaste o complesse.
guida ecografica nella scleroterapia

Decorso Post-Operatorio e Risultati

È importante capire che la scleroterapia è spesso un processo, non un evento singolo.

  • Reazione infiammatoria: Dopo il trattamento, l'area risulterà gonfia e talvolta dolente. Questo è il segnale che il processo di fibrosi è iniziato.
  • Sessioni multiple: Spesso sono necessari 2-4 trattamenti, distanziati di 6-8 settimane, per ottenere la massima riduzione volumetrica.
  • Follow-up: Il monitoraggio tramite RM o Ecografia a distanza di mesi è fondamentale per escludere recidive o la riabitazione dei vasi trattati.

Il decorso post-operatorio dipende molto dal tipo di sostanza utilizzata: la bleomicina quasi non produce gonfiore e infiammazione mentre la reazione biologica all'alcool puro è molto forte. Il tipo di sclerosante viene deciso sulla base del tipo della malformazione (linfatica, venosa, MAV) e sulle sue caratteristiche anatomiche (quali strutture coinvolge, quanto è diffusa...)

Rischi e complicanze della scleroterapia

La scleroterapia delle malformazioni vascolari non deve essere sottovalutata. Se accade, le possibili complicanze sono

  • Formazione di bolle per danni superficiali
  • Necrosi Tissutali
  • Danni Neurologici

Le controindicazioni: quando non fare la scleroterapia

In alcuni casi può essere tecnicamente molto difficile o molto pericoloso fare la scleroterapia. I casi nei quali sarebbe meglio scegliere altri approcci sono:

  • La Malformazione è in una zona anatomica troppo delicata e sintomi sono minimi
  • La malformazione è vicina a circoli vascolari critici e ci sono comunicazioni tra i due
  • La connessione con il circolo venoso sistemico è troppo ampia e il flusso troppo veloce.

Ad esempio, una malformazione venosa all'interno dell'orbita che non provoca sintomi non ha vere indicazioni e il rischio di complicanze è alto. Una malformazione venosa temporale profonda spesso ha connessioni con le vene cerebrali. Le malformazioni venose molto grandi e "aperte" in grandi vene del corpo rispondono poco o niente alla scleroterapia e si rischiano complicanze sistemiche.

Perché scegliere un operatore esperto?

Trattare una malformazione vascolare richiede un'esperienza che va oltre la dermatologia, la chirurgia o la radiologia interventistica. Un approccio superficiale può portare a recidive precoci o, peggio, a complicazioni cutanee e nervose.

L'esperienza dell'operatore e le sue capacità sono i fattori più critici nel determinare il risultato finale.

Per una valutazione del tuo caso clinico o per approfondimenti scientifici, contatta il nostro centro specializzato.

Domande frequenti sulla scleroterapia

Come si svolge una seduta di scleroterapia?

Durante la seduta il medico inietta il farmaco sclerosante in uno o più vasi, spesso con guida ecografica; la procedura viene eseguita in regime ambulatoriale, senza ricovero, nel caso di malformazioni piccole mentre può essere necessario il ricovero per le malformazioni grandi o in sedi delicate

 

La scleroterapia è dolorosa?

Dipende. La scleroterapia di piccole malformazioni in genere non è dolorosa. Il trattamento di lesioni più grandi può provocare dolore e quindi si esegue l'anestesia locale. Dipende anche da quale sostanza si usa: la bleomicina è pressochè indolore, l'alcool puro è molto doloroso.

 

Quante sedute di scleroterapia sono necessarie?

Il numero di sedute dipende dall’estensione e dal tipo di vasi da trattare: nelle malformazioni linfatiche o venose più ampie possono essere necessari più trattamenti programmati nel tempo.

Che differenza c’è tra scleroterapia liquida e in schiuma?

Nella scleroterapia liquida il farmaco viene iniettato in forma di soluzione, mentre nella scleroterapia in schiuma il prodotto viene miscelato con aria o gas, ottenendo una schiuma più densa che riempie meglio il vaso e ne aumenta l’efficacia.

 

Quali risultati posso aspettarmi dalla scleroterapia?

Nel tempo i vasi trattati tendono a chiudersi e a diventare meno visibili o a scomparire, con miglioramento estetico e dei sintomi legati alla malformazione o all’insufficienza venosa; i risultati non sono sempre immediati e si valutano definitivamente dopo settimane o mesi.

 

Ci sono rischi o effetti collaterali della scleroterapia?

Gli effetti collaterali più comuni sono piccoli lividi, arrossamento, indurimenti locali o discromie della pelle, di solito transitori; complicanze più serie sono rare e vengono ridotte al minimo affidandosi a specialisti esperti.

Tutti possono sottoporsi a scleroterapia?

Esistono controindicazioni relative o assolute, come gravidanza, alcune malattie sistemiche, trombosi recenti o allergie note ai farmaci sclerosanti, motivo per cui è indispensabile una valutazione specialistica prima di programmare il trattamento.

La scleroterapia è definitiva o possono riformarsi capillari e vene?

I vasi trattati in genere non si riaprono, ma nel tempo possono espandersi parti della malformazione che in precedenza erano poco o per niente percepibili. Il rischio di "recidiva" è legato al tipo di malformazione, alla sua ampiezza, alla connessione con i vasi sistemici e alle capacità dell'operatore

 

Qual è il ruolo dell’elettroscleroterapia rispetto alla scleroterapia tradizionale?

L’elettroscleroterapia associa l’iniezione del farmaco alla somministrazione di impulsi elettrici (elettroporazione). Questo aumenta molto l'efficace. Tuttavia l'elettroscleroterapia con bleomicina (Bleomycin ElectroScleroTherapy, BEST) va eseguita in anestesia generale e può lasciare segni antiestetici dove si inseriscono gli aghi. Spesso non è la prima scelta nei casi semplici mentre lo è nei casi di malformazioni ampie o complesse o resistenti alla scleroterapia convenzionale.

 

Chi Sono

Prof. Giacomo Colletti

giacomo colletti

Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.

Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria

Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).

Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.

Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.

Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti

Qui lo puoi trovare su Linkedin

Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari

L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.