Linfangioma (Malformazione Linfatica): sintomi, diagnosi e cura

Il linfangioma, oggi più correttamente definito malformazione linfatica, è un’anomalia congenita del sistema linfatico caratterizzata dalla presenza di canali o cisti linfatiche patologiche.

A differenza degli angiomi, non è un tumore e non regredisce spontaneamente.
Può coinvolgere cute, tessuti profondi, cavità orale, collo, mediastino e, in alcuni casi, organi interni.

👉 In questa pagina trovi una guida completa alle malformazioni linfatiche: cosa sono, come si manifestano e quando è indicato il trattamento specialistico.

Cos’è il linfangioma (malformazione linfatica)

Il termine “linfangioma” è ancora molto utilizzato da pazienti e medici non specializzati per indicare una malformazione linfatica.
Da un punto di vista scientifico, però, “linfangioma” è un termine scorretto, perché i linfangiomi non sono tumori ma vere malformazioni dei vasi linfatici congenite, presenti fin dalla nascita.

Ogni processo patologico che termina con il suffisso “-oma” dovrebbe indicare un tumore, cioè una lesione caratterizzata da proliferazione cellulare aumentata.
Ad esempio, l’emangioma infantile è un tumore benigno dei vasi sanguigni, mentre la malformazione linfatica non presenta iperproliferazione cellulare ma un’alterazione strutturale dei vasi linfatici.

Il linfangioma è una lesione:

  • congenita
  • non neoplastica
  • a crescita lenta
  • con andamento cronico
  • Molte persone parlano di “linfangioma microcistico”, “linfangioma macrocistico” o “igroma cistico”, ma si tratta di termini storici, imprecisi o errati, che non rispettano la classificazione ISSVA delle anomalie vascolari.
    Il termine corretto da usare è quindi malformazione linfatica. Su questa pagina continueremo a utilizzare “linfangioma” per aiutare nelle ricerche chi non conosce ancora la nomenclatura aggiornata.

    Sistema linfatico: breve premessa

    Il sistema linfatico è formato da una rete di vasi linfatici e linfonodi, simile a quella di arterie, vene e capillari.
    I vasi linfatici sono piccoli canali rivestiti da cellule endoteliali che convogliano nei linfonodi acqua in eccesso, proteine disperse, detriti di cellule morte, resti di batteri e virus.

    Il Sistema Linfatico

    Com'è fatto il Sistema Linfatico. Clicca per Ingrandire

    Nel linfonodo queste sostanze vengono filtrate: le componenti “normali” vengono poi reintrodotte nella circolazione venosa, mentre i frammenti di batteri e virus attivano una risposta immunitaria mirata.
    Perché il sistema linfatico funzioni correttamente è necessario che all’interno dei vasi ci sia un flusso continuo di linfa; quando il flusso si rallenta o ristagna, i vasi si dilatano e possono formarsi cavità cistiche, base anatomica delle malformazioni linfatiche.

    Nelle Malformazioni Linfatiche questo flusso è molto disturbato e spesso si ferma: vi è cioè stagnazione (ristagno). Questa stagnazione porta con il tempo ad un aumento del diametro dei  vasi linfatici con un ulteriore peggioramento del flusso al loro interno. 

    Cause del linfangioma: mutazioni genetiche

    I linfangiomi (malformazioni linfatiche) sono causati da una mutazione genetica acquisita nelle cellule endoteliali linfatiche, in particolare nel gene PIK3CA (Phosphatidyl-Inositol-Kinase-3-Catalytic Subunit a).
    PIK3CA regola la replicazione cellulare e l’angiogenesi linfatica; la sua iperattivazione stimola un pathway intracellulare che utilizza, a valle, la proteina mTOR (mammalian Target Of Rapamycin).

    Queste conoscenze sono fondamentali per la terapia medica, perché hanno portato allo sviluppo di farmaci mirati in grado di inibire selettivamente PIK3CA o mTOR nei casi più complessi.

    Tipi di linfangioma (malformazione linfatica)

    Nelle malformazioni linfatiche il ristagno di linfa provoca la dilatazione dei vasi e la formazione di cavità piene di liquido (cisti).
    Queste cavità vengono classificate in microcisti (diametro < 2 cm) e macrocisti (diametro ≥ 2 cm); quando coesistono cisti di entrambe le dimensioni si parla di linfangioma misto.

    risonanza magnetica di linfangioma del collo

    Clicca per Ingrandire

    La distinzione tra linfangioma macrocistico, microcistico o misto non è solo descrittiva ma ha implicazioni pratiche importanti, perché condiziona il tipo di trattamento possibile, in particolare la scleroterapia intralesionale.

    Malformazione linfatica macrocistica

  • cisti di grandi dimensioni
  • spesso localizzata a collo o ascella
  • più facilmente trattabile
  • Malformazione linfatica microcistica

  • cisti molto piccole e diffuse
  • spesso coinvolge lingua, mucose, volto
  • trattamento più complesso
  • Forme miste

  • associate a componenti macro e microcistiche
  • spesso richiedono approccio multimodale
  • Sintomi del linfangioma

    I Linfangiomi sono sempre presenti alla nascita ma alle volte diventano evidenti solo più avanti. Questo influisce anche sulla clinica e sul trattamento.
    I sintomi sono molto variabili. In alcuni pazienti c'è una sola (o poche) macrocisti mentre in altri ci sono una moltitudine di micro e macrocisti. I sintomi dipendono proprio dal tipo di cisti e dall'estensione della malattia.

    Cos'è il linfangioma cistico

    Con il termine linfangioma cistico (che non sarebbe proprio corretto) si indica in genere una malformazione linfatica macrocistica.

    Viene chiamato linfangioma cistico perché si fa riferimento al fatto che sia formato da un agglomerato di camere di dimensioni medie-grandi. Si vuole in questo modo differenziarlo dal linfangioma nel quale le camere sono piccole o piccolissime.

    In realtà la base della malattia è la stessa: linfangioma e linfangioma cistico hanno la stessa causa e la stessa base fisiopatologica.

    Però cambia molto la terapia che si adotta e la prognosi: il linfangioma cistico si può risolvere bene con la scleroterapia, mentre il "micro" linfangioma risponde meno. Anche la chirurgia è molto più semplice da effettuare nel linfangioma cistico mentre è molto più complessa nel caso di linfangioma microcistico.

    Sintomi del Linfangioma Macrocistico

    I linfangiomi macrocistici si presentano in genere come rigonfiamenti morbidi ed elastici, spesso definiti “gonfiori” o “bozzi” dal paziente.
    La pelle sovrastante è di solito normale, ma in caso di infezione diventa rossa e calda; se si esegue un prelievo con ago, si ottiene un liquido giallo-sieroso, o brunastro quando è avvenuto un sanguinamento interno.

    immagine clinica di linfangioma del collo

    Linfangioma Macrocistico del Collo

    Sintomi del Linfangioma Microcistico

    I linfangiomi microcistici provocano un ispessimento più o meno diffuso dei tessuti, con consistenza aumentata rispetto alla cute sana vicina.
    La pelle può apparire normale, arrossata e calda in caso di infezione, oppure presentare piccole vescicole bluastre quando anche la cute è infiltrata.

    Quando il linfangioma microcistico interessa le mucose (per esempio lingua e mucosa orale), si osservano vescicole trasparenti o bluastre che spesso si lacerano, drenano liquido giallastro e sanguinano facilmente.

    immagine clinica di linfangioma microcistico della lingua

    Linfangioma Microcistico della Lingua

    Dove si manifesta

    Le sedi più frequenti sono:

    • collo
    • volto
    • cavo orale (lingua, labbra)
    • ascella
    • torace
    • addome

    Le malformazioni linfatiche del distretto testa‑collo possono causare:

    • deformità estetica
    • difficoltà respiratoria
    • problemi nella deglutizione
    • infezioni ricorrenti

    Linfangioma della lingua, del collo e del volto

    Se la malformazione linfatica interessa la porzione posteriore del cavo orale (lingua, base lingua, palato molle, faringe o laringe), può restringere in modo significativo lo spazio respiratorio.
    In questi casi il paziente può aver bisogno di una tracheotomia per respirare.

    Nei quadri più severi la malformazione coinvolge gran parte del volto, provocando aumento volumetrico e distorsione dei profili facciali: questa condizione viene definita elefantiasi facciale.
    Per motivi non completamente chiariti, l’elefantiasi facciale non interessa il terzo superiore del volto (dalla palpebra superiore al vertice del capo).

    immagine clinica di linfangioma grave di tutta la faccia

    Malformazione Linfatica di tutta la faccia

    Come si diagnostica un linfangioma

    La diagnosi si basa su:

    • esame clinico specialistico
    • ecografia
    • risonanza magnetica - RMN (fondamentale)

    La RMN permette di:

    • distinguere macro/microcistico
    • valutare l’estensione reale
    • pianificare il trattamento

    Vuoi sapere quali esami servono nel tuo caso? Contattaci


    Ecografia

    L’ecografia è il primo esame utile per confermare la diagnosi di linfangioma e distinguere tra forma macrocistica, microcistica o mista.
    All’ecografia si vedono molto bene le macrocisti e i setti che le separano; l’esame è anche fondamentale durante la scleroterapia, perché guida la puntura delle cisti.

    ecografia di linfangioma macrocistico

    Macrocisti (freccia blu) e Setti (freccia rossa)

    Risonanza Magnetica

    La risonanza magnetica è l’esame più importante per la malformazione linfatica.
    Permette di confermare la diagnosi, definire il tipo di malformazione, localizzare le lesioni profonde e valutarne l’estensione; è inoltre utilizzata nel follow-up per monitorare la risposta ai trattamenti.

    risonanza magnetica di linfangioma microcistico

    Linfangioma Microcistico alla Risonanza Magnetica

    risonanza magnetica di linfangioma macrocistico

    Linfangioma Macrocistico alla Risonanza Magnetica

    TAC

    La TAC non è un esame di routine nel linfangioma, ma viene utilizzata soprattutto nelle forme microcistiche diffuse che determinano ipertrofia e deformazione delle ossa mascellari.
    In questi casi la TAC serve principalmente per pianificare gli interventi di correzione scheletrica.

    Parla con il nostro team dedicato al linfangioma

    Fibroscopia delle vie aeree

    La fibroscopia è indicata quando il linfangioma interessa base della lingua, palato, faringe o laringe.
    Consente di valutare con precisione quanto è pervio il canale respiratorio e di decidere se è necessario eseguire una tracheostomia.

    Come si cura il linfangioma

    Gli strumenti disponibili per il trattamento del Linfangioma sono la scleroterapia, il laser, la chirurgia ed alcuni farmaci. Recentemente inoltre abbiamo introdotto l'elettroscleroterapia

    Trattamento della malformazione linfatica

    Il trattamento dipende dal tipo e dalla sede della lesione.

    Scleroterapia

    • indicata soprattutto nelle forme macrocistiche
    • utilizza sostanze sclerosanti
    • può richiedere più sedute

    Chirurgia

    • riservata a casi selezionati
    • rischio di recidiva se non radicale
    • possibile danno ai tessuti adiacenti

    Approccio multimodale

    • combinazione di tecniche
    • spesso necessaria nelle forme complesse

    La scelta del trattamento deve essere personalizzata.

    Scleroterapia

    La scleroterapia del linfangioma consiste nell’iniezione di una sostanza sclerosante all’interno della malformazione per trasformare il tessuto patologico in tessuto cicatriziale.
    La scleroterapia può essere eseguita in modalità intralesionale (puntura diretta delle camere cistiche) o interstiziale (iniezione nel tessuto malformato senza identificare singole cavità). Nella scleroterapia intralesionale si procede con tre passaggi principali: puntura diretta della cisti, aspirazione del contenuto e iniezione della sostanza sclerosante.
    Le camere del linfangioma devono avere dimensioni sufficienti per consentire la procedura, motivo per cui la scleroterapia intralesionale è adatta soprattutto ai linfangiomi macrocistici e misti.

    La Procedura di Scleroterapia

    scleroterapia di un linfangioma: puntura

    1. Puntura diretta del Linfangioma

    scleroterapia di un linfangioma: aspirazione del contenuto

    2. Aspirazione del contenuto

    scleroterapia di un linfangioma: iniezione della sclerosante

    3. Iniezione della Sclerosante nel Linfangioma

    Le camere del Linfangioma devono avere dimensioni sufficienti per poter consentire la procedura. Per questo si differenziano i Linfangiomi in macro o microcistici: nei macrocistici si riesce ad eseguire la scleroterapia intralesionale mentre nei microcistici è quasi impossibile. La sostanza sclerosante induce la morte delle cellule endoteliali mutate del Linfangioma e la camera cistica si chiude cicatrizzando su se stessa.
    Ecco la ragione di stabilire una soglia (1 o 2cm) nel definire un Linfangioma micro/macrocistico o misto. Sotto guida ecografica o fluoroscopica si inietta all’interno del Linfangioma la sostanza sclerosante che provoca un danneggiamento diffuso delle cellule endoteliali che rivestono la camera.

    Nella modalità interstiziale viceversa viene iniettata la sostanza sclerosante nel Linfangioma senza l’identificazione di specifiche camere. In questo caso la sostanza sclerosante deve avere proprietà differenti come la capacità di indurre transizione mesodermica delle cellule endoteliali del Linfangioma (in pratica far cambiare le cellule del linfangioma in tessuto fibroso).

    Caso simile al tuo? Mandaci una mail con le immagini

    Il linfangioma nel Neonato

    A volte il linfangioma può essere già presente alla nascita. Questo può portare a situazioni delicate, che devono essere gestite solo in centri con grande esperienza. Spesso è possibile evitare procedure invasive se si è abituati a curare bambinni con questa malattia. Nei neonati con linfangioma voluminoso, la scleroterapia può ridurre significativamente il volume della malformazione evitando o ridimensionando la necessità di interventi chirurgici più invasivi.

    Elettroscleroterapia del linfangioma

    L’elettroscleroterapia è una evoluzione della scleroterapia tradizionale che combina l’iniezione di un agente sclerosante (per esempio bleomicina) con l’applicazione di brevi impulsi elettrici ad alta tensione sulla lesione.
    Gli impulsi determinano una elettroporazione reversibile delle membrane cellulari, cioè si creano dei "buchi" nella parete delle cellule malate, aumentano la permeabilità dell’endotelio e consentono una maggiore penetrazione intracellulare dello sclerosante, permettendo di utilizzare dosi più basse a parità di efficacia. O di aumentare molto l'efficacia del trattamento.

    Questa tecnica, inizialmente derivata dall’elettrochemioterapia oncologica, è stata adattata al trattamento mini‑invasivo delle malformazioni venose e linfatiche, con risultati promettenti anche in lesioni resistenti alla scleroterapia convenzionale.
    L’elettroscleroterapia è particolarmente interessante per le malformazioni linfatiche profonde o complesse, perché può ridurre il numero di sessioni e l’esposizione cumulativa al farmaco, mantenendo un buon controllo del volume e dei sintomi.

    Nel nostro centro abbiamo sviluppato una variante proprietaria di questa metodica, la MEST (Modified-Electro Sclerotherapy Technique), concepita per trattare in modo estremamente mirato le malformazioni linfatiche del distretto cranio‑cervico‑facciale.
    La MEST nasce da un lavoro di ricerca e ottimizzazione tecnica che ho condotto personalmente e integra micro-elettroporazione e scleroterapia guidata dall’imaging ecografico intraoperatorio, con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia locale riducendo gli effetti collaterali sistemici.

    Si tratta di una tecnica che abbiamo presentato in contesti scientifici nazionali e internazionali e che stiamo progressivamente estendendo a casi selezionati di malformazioni linfatiche complesse.
    Ci rechiamo anche a Lione (Francia) e Poznan (Polonia) per trattare i casi più complessi con questa tecnica.

    Laser

    Il laser CO₂ o Nd:YAG può essere utilizzato per la rimozione delle vescicole mucose del linfangioma, soprattutto nelle forme microcistiche.
    Il laser Nd:YAG può essere impiegato anche in modalità interstiziale per ridurre il volume del linfangioma microcistico, con approccio mini-invasivo su aree selezionate.

    Intervento chirurgico

    L’intervento chirurgico è spesso l’unico in grado di ottenere risultati significativi nei linfangiomi microcistici e nelle forme miste con componente infiltrante.
    Si tratta di chirurgie complesse, perché il linfangioma infiltra i tessuti rendendo difficile proteggere strutture nobili come il nervo facciale e i vasi del collo; per questo motivo deve essere eseguito in centri ad alta specializzazione.

    La rimozione chirurgica dei linfangiomi macrocistici è più discussa, perché spesso si possono ottenere risultati comparabili con la sola scleroterapia, evitando anestesia generale e cicatrici cutanee.
    Esiste però un’indicazione chirurgica urgente nei bambini con linfangioma molto esteso che rischia di comprimere le vie aeree, dove la rimozione del volume patologico è fondamentale per permettere la respirazione ed evitare la tracheotomia.

    Quando la chirurgia non è la scelta migliore

    La chirurgia può non essere indicata:

    • nelle forme microcistiche diffuse
    • quando il rischio funzionale è elevato
    • in presenza di infiltrazione di strutture nobili

    👉 In questi casi, trattamenti meno invasivi sono preferibili.

    Terapia farmacologica mirata

    Come descritto nella sezione sulle cause, i linfangiomi sono spesso dovuti a mutazioni in PIK3CA con attivazione della via mTOR.
    Esistono farmaci mirati, come Alpelisib (inibitore PI3K) e Sirolimus (inibitore mTOR), che possono ridurre l’attività della malformazione linfatica in casi selezionati.

    Questi farmaci hanno dimostrato una certa efficacia ma possono dare effetti collaterali significativi, per cui vengono utilizzati come terza linea terapeutica, all’interno di protocolli specialistici e con monitoraggio stretto.

    Casi clinici prima e dopo il trattamento di un linfangioma

    Linfangioma del Labbro

    Il linfangioma del labbro è quasi sempre microcistico. Può essere trattato con scleroterapia o elettroscleroterapia, ma i migliori risultati si ottengono con l'intervento chirurgico. Abbiamo sviluppato e pubblicato una tecnica specifica per questo intervento (qui trovi l'articolo).

    Caso clinico di linfangioma del labbro superiore

    Questa è M.P., affetta dalla nascita da una malformazione linfatica (linfangioma) del labbro superiore. Nonostante multipli trattamenti il suo labbro è rimasto asimmetrico e gonfio. In questo caso la soluzione è stata un intervento chirurgico di rimodellamento che ha permesso il ripristino della simmetria del labbro

    Linfangioma del labbro prima dell'intervento chirurgico

    Linfangioma Microcistico del Labbro

    linfangioma del labbro dopo PM

    Linfangioma Microcistico dopo la Correzione Chirurgica. Per ottenere questo risultato e nascondere le cicatrici sono state utilizzate tecniche di Chirurgia Maxillo Facciale e di Chirurgia Estetica

    Linfangioma del Collo nell'adulto

    Il linfangioma del collo si può a volte manifestare solo in età adulta. Tipicamente si trova nelle parti laterali del collo, in alto verso la mandibola o in basso verso la clavicola. E' quasi sempre macrocistico. In mani esperte la risoluzione è semplice e a volte può bastare una sola sessione di scleroterapia.

    Caso clinico di malformazione linfatica (linfangioma) del collo

    Questa ragazza era affetta da una malformazione linfatica del collo di notevole volume. E' guarita dopo un solo trattamento di scleroterapia.

    linfangioma collo prima della scleroterapia

    Linfangioma del Collo prima del Trattamento

    linfangioma collo dopo la scleroterapia

    Linfangioma del Collo. Una sola sessione di Scleroterapia ambulatoriale. Nessun bisogno di anestesia generale. Nessuna Cicatrice

    Linfangioma grave nel bambino

    Il linfangioma misto nel neonato è una malattia potenzialmente grave e invalidante. Se trattato in modo insufficiente o improprio lascia conseguenze permanenti sulla forma del volto, delle ossa e provoca importanti conseguenze funzionali sulla alimentazione, la respirazione e il linguaggio. E' molto importante che sia trattato al più presto in sedi di altissima specializzazione dove sia presente un chirurgo maxillo-facciale.
    Un chirurgo maxillo-facciale molto esperto è in grado di cambiare radicalmente il decorso di questa malattia. il bambino può avere un volto  e una vita assolutamente normale. Non si deve aspettare, si deve intervenire presto e con una chirurgia molto ben pianificata. Qui sotto puoi trovare un esempio.

    linfangioma prima e dopo bambino

    Caso clinico di malformazione linfatica (linfangioma) del neonato

    R.C. è nato con una grossa malformazione linfatica mista (macrocistica e microcistica) della lingua e del collo. Abbiamo trattato la malformazione con un intervento chirurgico risolutivo. A distanza di anni il bimbo è normale e bellissimo.

    linfangioma prima e dopo bambino

    Queste procedure richiedono centri altamente specializzati

    Perché rivolgersi a un centro specializzato in malformazioni vascolari

    Le malformazioni linfatiche richiedono un inquadramento preciso secondo la classificazione ISSVA e una pianificazione terapeutica personalizzata, spesso multidisciplinare.
    Centri specializzati in malformazioni vascolari combinano scleroterapia, laser, chirurgia e terapie mediche in modo integrato, riducendo i rischi e massimizzando i risultati funzionali ed estetici. Quando si localizzano nel volto o nella bocca è caldamente consigliata la presenza di un chirurgo maxillo-facciale esperto.

    Come ulteriore approfondimento, è utile consultare:

    Per avere informazioni dell'Organo Mondiale delle Malformazioni Vascolari consigliamo di visitare il sito dell'ISSVA.

    Per confrontarsi con altre realtà internazionali suggeriamo VBF, la Vascular Birthmark Foundation, la fondazione non profit per le Anomalie Vascolari più importante al mondo.

    Consigliamo anche di visitare il sito della Società Italiana per le Anomalie Vascolari, SISAV.

    Domande frequenti sul linfangioma

    Il linfangioma è un tumore?

    No. Il linfangioma è una malformazione linfatica congenita, non un tumore in senso stretto, nonostante il suffisso “-oma” possa trarre in inganno.
    È un’anomalia strutturale dei vasi linfatici, presente fin dallo sviluppo embrionale, che tende a crescere con il paziente o a fasi, ma non ha comportamento maligno.


    Il linfangioma è presente dalla nascita?

    , la malformazione linfatica è congenita, quindi presente fin dalla nascita.
    In alcuni casi è visibile già in epoca prenatale o subito dopo il parto, in altri diventa evidente più tardi, in età pediatrica o adulta, per esempio dopo infezioni o traumi locali.

    Il linfangioma può regredire spontaneamente?

    Alcuni linfangiomi, soprattutto i macrocistici, possono ridursi spontaneamente, ma la regressione completa è molto rara.
    Più spesso è necessario un trattamento mirato (scleroterapia, laser, chirurgia) per ottenere un controllo duraturo del volume e dei sintomi.

    Quali sono i sintomi più comuni del linfangioma?

    I sintomi variano in base alla sede e al tipo di linfangioma.
    I macrocistici si manifestano come rigonfiamenti morbidi e comprimibili, i microcistici come ispessimenti dei tessuti con vescicole cutanee o mucose che possono sanguinare o secernere liquido; se sono localizzati a lingua, faringe o laringe possono dare difficoltà respiratorie o di deglutizione.

    Come si fa la diagnosi di linfangioma?

    La diagnosi si basa su visita clinica specialistica e su esami di imaging mirati.
    Ecografia e risonanza magnetica sono gli esami principali per definire tipo (micro/macro/misto), estensione e rapporti con le strutture vicine; TAC e fibroscopia delle vie aeree sono riservate a casi selezionati.

    Quali sono i trattamenti disponibili per il linfangioma?

    I trattamenti principali sono la scleroterapia, il laser e la chirurgia, spesso combinati tra loro nel corso della vita del paziente. Recentemente inoltre abbiamo introdotto l'elettroscleroterapia.
    Nei casi estesi o complessi si possono usare anche terapie farmacologiche mirate (inibitori di mTOR o PI3K) all’interno di protocolli specialistici.

    Il linfangioma può tornare dopo il trattamento?

    Sì. Anche dopo intervento chirurgico o scleroterapia di successo, una quota di linfangiomi può recidivare o mostrare nuova crescita in aree vicine, perché la malformazione è spesso diffusa e infiltrante.
    Per questo è importante un follow-up a lungo termine presso un centro specializzato in malformazioni vascolari.

    Il linfangioma è pericoloso per la vita?

    Nella maggior parte dei casi la prognosi è favorevole, soprattutto se la malformazione è limitata e trattata correttamente.
    Diventa potenzialmente pericolosa quando interessa le vie aeree (collo, lingua, faringe, laringe) o strutture vitali profonde, perché può comprimere organi e causare difficoltà respiratorie o altre complicanze gravi.

    Può peggiorare nel tempo?

    Si, specialmente dopo infezioni o traumi o sanguinamenti interni

    Serve sempre un trattamento?

    No. Dipende dalla sede, dalle dimensioni, dai sintomi e dall'andamento nel tempo.

    Chi Sono

    Prof. Giacomo Colletti

    giacomo colletti

    Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.

    Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
    USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria

    Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
    Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
    Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

    Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
    Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).

    Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.

    Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.

    Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
    Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti

    Qui lo puoi trovare su Linkedin

    Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari

    L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.