Angioma Infantile o Emangioma infantile : cos’è e quando preoccuparsi


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Emangioma Infantile (angioma): cos'è

L’emangioma infantile è il tumore benigno più frequente dell’infanzia e colpisce circa il 3–10% dei bambini, soprattutto di sesso femminile e nati prematuri. Compare in genere nelle prime settimane di vita e ha un’evoluzione caratteristica con una fase di rapida crescita seguita da una lenta regressione spontanea. A differenza delle malformazioni vascolari, l’emangioma è una lesione proliferativa che tende a involvere nel tempo. 

Molti genitori parlano di angioma del neonato o di ‘macchia rossa sul viso del bambino’ quando si riferiscono a questo emangioma.

Esiste una Società mondiale, chiamata ISSVA, che si occupa di mettere ordine nelle Anomalie Vascolari. Quella che segue è la classificazione adattata.

Classificazione ISSVA

La classificazione ISSVA delle anomalie vascolari

L'Angioma fa parte della prima riga della colonna di sinistra (tumori benigni).
È senz'altro un tumore unico, l'Angioma, perché compare intorno alle 2-4 settimane di vita (anche se a volte ci sono dei "segni premonitori"), cresce per circa 9 mesi e poi lentamente scompare da solo, o meglio si atrofizza. Molto curioso come comportamento. Ricorda qualcosa? La Placenta.

L'angioma appare come una macchia rosso fragola (o ciliegia) o come un gonfiore coperto da pelle rosso fragola.

Secondo indizio:
- se è di colore rosso fragola è un Angioma? Molto probabilmente si
- se è di colore rosso vinoso o blu è un Angioma? Quasi certamente no.
Una volta che compare, l'Angioma ha un comportamento nel tempo assolutamente diverso da qualsiasi altra malattia. 

Emangioma Infantile

Serve sempre la terapia?

- In genere non è pericoloso

- In molti casi non serve trattamento

- Quando serve bisogna iniziare il prima possibile


Quando preoccuparsi

- Sta diventando molto grande

- E' vicino a naso, bocca, ano, vagina


Quando cercare un centro d'eccellenza

- L'emangioma è in posizioni delicate. Ad esempio interessa una palpebra

- Si cerca un secondo parere per la terapia

Quando compare e come evolve l'Angioma

Quando si manifesta l'Angioma

L’emangioma infantile può essere assente alla nascita o visibile solo come una lieve area pallida o una macchia rosata.

Nella maggior parte dei casi compare nelle prime 2–4 settimane di vita. Questo è l'opposto di una malformazione vascolare, che è sempre presente alla nascita (anche se qualche volta non si riesce a vedere così bene).

Come cambia nel tempo

Quando compare, l'Angioma ha tre fasi: Fase Proliferativa, Fase di Stazionarietà e Fase Involutiva (Vedi l'Immagine).
Nella Fase Proliferativa, l’Angioma cresce molto velocemente giorno dopo giorno. Questa fase dura circa 6-9 mesi.
Poi si passa alla Fase Stazionaria, dove l’Angioma non cresce più e rimane inalterato per circa 3 mesi.
Quando termina la Fase Stazionaria, l’Angioma si riduce progressivamente durante la Fase Involutiva. La Fase Involutiva, dove l'Angioma si "atrofizza", dura molto a lungo ma ai 4-5 anni di vita del bimbo normalmente la situazione è definitiva.

Immagine che mostra come cambia l'angioma nel tempo

Differenza tra angioma (emangioma infantile) e malformazione vascolare

Questa distinzione è fondamentale per capire perché l’angioma infantile tende a regredire, mentre una malformazione vascolare no.

Nel linguaggio comune si parla spesso di “angioma” per indicare qualsiasi macchia rossa o violacea della pelle del neonato. La classificazione ISSVA distingue nettamente i tumori vascolari, come l’emangioma infantile, dalle malformazioni vascolari vere e proprie.
Dal punto di vista medico, l’emangioma infantile è un tumore vascolare benigno e non è presente alla nascita, mentre le malformazioni vascolari (capillari, venose, linfatiche, artero‑venose) sono anomalie strutturali dei vasi, sono presenti dalla nascita e non regrediscono spontaneamente. Guarda il grafico qui sotto

immagine che mostra la differenza di cambiamento nel tempo di un angioma e di una malformazione vascolare

Un angioma non è presente alla nascita mentre una malformazione vascolare si. L'angioma tende a scomparire dopo una iniziale crescita, mentre una malformazione vascolare cresce con l'individuo. Linea rossa=angioma. Linea blu=malformazione vascolare.

I sintomi dell'angioma

I sintomi dell’angioma cutaneo variano molto: alcuni angiomi sono solo macchie rosse superficiali, altri sono noduli in rilievo che possono sanguinare o dare dolore

Dipende da
- numero di angiomi
- tipo di tessuto che coinvolge
- dove è localizzato
- dimensione
Raramente vi sono allo stesso tempo altre malformazioni congenite (presenti però solo in alcune sindromi, come la PHACE o la SPINE).

Numero di angiomi

Gli Angiomi più spesso sono uno o pochi. A volte però gli Angiomi possono presentarsi in diverse parti del corpo nello stesso momento. Molto raramente gli Angiomi possono essere numerosi. Ne sono stati descritti fino a 834 contemporaneamente. A volte, anche se non spesso, se gli Angiomi sono numerosi possono essere presenti anche internamente come nel fegato (vengono chiamati Angiomi Epatici). Se ci sono molti Angiomi nel fegato questo può essere un problema serio e ancora una volta sarebbe meglio se ne occupasse un centro specializzato.

In breve

Gli angiomi variano da piccole macchie rosse fino a sindromi importanti.

Se ci sono più di 5 angiomi sulla pelle è raccomandato fare una ecografia dell'addome.

È molto utile che il bimbo venga seguito da medici con grande esperienza.

Che tessuto coinvolge l'angioma

Nella stragrande maggioranza dei casi l'angioma interessa la pelle o il sottocute. Raramente però può trovarsi nella mucosa della bocca, della faringe o della laringe; nella ghiandola parotide; nel fegato. 

L'angioma della pelle (angioma cutaneo)

A seconda della localizzazione si distinguono Angiomi Superficiali, Angiomi Profondi ed Angiomi Misti.

Angioma Superficiale
angioma superficiale pelle

L’Angioma superficiale si presenta come una macchia rosso vivo (come una fragola). La diagnosi in questo caso, per un medico esperto, è molto semplice. È la forma più comune di angioma cutaneo nei bambini

Angioma Profondo
angioma profondo pelle

L’Angioma profondo si manifesta come un rigonfiamento. La pelle sovrastante può essere bluastra ma a volte normale. In questi casi la diagnosi è più difficile e ci si deve basare sulla storia dell'Angioma e su esami ulteriori, come l'Ecografia. Spesso è definito anche angioma sottocutaneo o angioma profondo del volto

Angioma Misto
angioma misto pelle

L’Angioma misto - Superficiale e Profondo mostra sia le caratteristiche dell'Angioma Superficiale che quelle dell'Angioma profondo. Quindi c'è sia il rigonfiamento ma anche la pelle rosso vivo.

Dove è localizzato l'angioma

L'angioma è più spesso localizzato nella regione del capo o del collo. Può però più raramente trovarsi un po' ovunque. A seconda della localizzazione ci sono problemi specifici da affrontare. Quelli che più spesso richiedono attenzione e trattamento specifico sono l'angioma del labbro, l'angioma della palpebra, l'angioma periorifiziale (intorno ad ano e vagina ad esempio), gli angiomi subglottici e gli angiomi parotidei.

Attenzione all'angioma della palpebra

Quando un emangioma è presente sulla palpebra può costituire una emergenza. Se ostruisce la visione o altera la forma del bulbo oculare può provocare astigmatismo e perdita della vista. Questo avviene per un fenomeno chiamato ambliopia o "sindrome dell'occhio pigro". In poche parole, se l'occhio non riesce a vedere perchè ostruito o astigmatico, il cervello lo esclude. E il fenomeno può essere permanente. È necessario trattare (io consiglio senz'altro l'intervento chirurgico in tempi rapidissimi) per prevenire i danni.

angioma palpebra 10 mesi

Angioma Palpebrale a circa 9 mesi

angioma palpebra 4 anni

Lo stesso angioma a circa 4 anni e mezzo: c'è stata involuzione, ma non significa che sia sparito

angioma palpebra complicazione

Un angioma palpebrale così lascerà il bambino privo di vista da quell'occhio. In questi casi bisogna operare rapidamente

Che cosa non è un angioma: termini sbagliati da evitare

Per ragioni che abbiamo discusso nel paragrafo delle generalità dell'Angioma, c'è molta confusione riguardo a cosa sia l'Angioma, anche tra i medici. Qui di seguito riportiamo quindi molti (ma non tutti) i termini sbagliati che vengono usati al riguardo.

Angioma Tuberoso

Angioma tuberoso è un modo antiquato e sbagliato per descrivere un angioma che è particolarmente rilevato rispetto alla pelle vicina. Oggi si deve usare il termine angioma misto.

Angioma Rubino

In realtà si tratta di piccoli angiomi cutanei dell’adulto, diversi dall’emangioma infantile del neonato.
Angioma Rubino è un'espressione sbagliata perché se si fa riferimento all'angioma vero, si dovrebbe supporre che esista anche un angioma di colore differente. Non è possibile nella fase proliferava. È vero che nelle fasi successive l'Angioma non ha più il classico colorito rosso ciliegia. Le parole "Angioma Rubino" non si riferiscono ad una fase dell'Angioma ma in teoria a una malattia a sé stante. Che non esiste.

Angioma Piano

Il vocabolo è scorretto perchè la nomenclatura attuale NON prevede si possa parlare di angioma piano. Infatti il rischio è di confondere l'angioma con una malformazione capillare, anch'essa piana. Se si vuole intendere che l'Angioma che si sta osservando non è rilevato si deve parlare di Angioma Superficiale. Nella maggioranza dei casi, quando viene usato il termine angioma piano, si sta invece parlando di una Malformazione Capillare.

Angioma Capillare Immaturo

La locuzione 'angioma capillare immaturo' va abbandonata. È infatti particolarmente ingannevole parlare di angioma capillare immaturo perché vengono usati termini come angioma e capillare. La parola 'Capillare' va usata invece per le malformazioni capillari e non per l'angioma). Poi termine immaturo fa supporre che l'angioma sia l'inizio di una fase maturativa normale. Viceversa l'angioma è un tumore vascolare. Probabilmente questo termine è stato creato partendo unendo osservazioni istologiche e della storia naturale della malattia. È invece necessario parlare di Angioma in Fase Proliferativa, come descritto nel paragrafo "Cos'è l'Angioma".

Angioma Venoso

Termine purtroppo spesso utilizzato ancora oggi dai non esperti. L'angioma cavernoso è invece una Malformazione Venosa e non un angioma. Come abbiamo più volte sottolineato, l'angioma è un tumore vascolare e non una malformazione. Per i dettagli sulla Malformazione Venosa si rimanda alla pagina sull'Angioma Cavernoso - Malformazione Venosa.

Angioma Artero Venoso

Non esiste alcun Angioma Arterovenoso. In questa locuzione vengono infatti unite due entità opposte: l'Angioma e la Malformazione Arterovenosa. Suggeriamo invece di consultare la pagina dedicata alle Malformazioni Arterovenose per i dettagli su queste ultime.

Le cause dell'angioma: perché compare

In questa sezione spieghiamo in modo semplice le principali teorie sulle cause dell’angioma.

Quali sono le cause dell'Angioma?

L'Angioma è giustamente definito un tumore benigno poiché le sue cellule si moltiplicano senza uno scopo (cosa caratteristica di tutti i tumori). È certo però che l'Angioma è un tumore veramente particolare perché qualcosa lo fa smettere di crescere ad un certo punto della sua storia naturale e successivamente qualcosa gli comunica di regredire a volte fino a scomparire.
La maggior parte degli addetti ai lavori si chiede e investiga su quali siano le possibili cause che provocano l'Angioma.
Ci sono molte teorie, anche molto suggestive, ognuna delle quali ha parzialmente senso.

La teoria dell'embolo placentare

La Placenta è un organo che si sviluppa durante la gravidanza. Serve a molti scopi ma in modo semplicistico diciamo che "nutre" il bambino. Per nutrire il bambino, deve nascere nel grembo della mamma, svilupparsi rapidamente e sostenere la crescita del bimbo per tutta la durata della gravidanza, 9 mesi. Poi la placenta non ha più funzioni e normalmente viene espulsa dal canale del parto dopo la nascita del bambino. Se non viene espulsa va in atrofia. Spesso può quindi infettarsi, ma questo è tutto un altro argomento. Le cellule della placenta hanno alcune caratteristiche. Tra queste, il fatto di avere sulla loro membrana una proteina detta GLUT-1 (che serve a trasportare lo zucchero attraverso la membrana della cellula). Hanno poi un'altra peculiarità, quella di morire per "apoptosi". Apoptosi è un termine che in medicina si usa per indicare la morte programmata, una sorta di suicidio della cellula.

angioma embolo placenta

È molto interessante notare che le cellule dell'Angioma:
- Nascono, crescono velocemente e poi regrediscono dopo 9 mesi
- Hanno sulla membrana la proteina GLUT-1
- Dopo 9 mesi si riducono di numero per apoptosi
Tutti questi 3 elementi sono comuni all'Angioma ed alla Placenta. Si è quindi ipotizzato che durante il parte piccolissimi "pezzetti" di placenta passino nei vasi sanguigni del bimbo, scorrano attraverso questi (facciano cioè emboli) e si fermino in diverse sedi, come la pelle. E qui ripetano il ciclo della placenta.

La teoria dell'Ipossia

angioma ipossia

Diversi ricercatori sono convinti che l'Angioma sia causato dalla mancanza di ossigeno, cioè dall'Ipossia. Questa teoria nasce dal fatto che l'Angioma si presenta con maggiore frequenza nei bambini che durante la gestazione soffrano di ridotto apporto di ossigeno come:
- Il Basso Peso alla Nascita. Il basso peso alla nascita è correlato ad una scarsa ossigenazione del bimbo a causa di una placenta che funziona in modo imperfetto. L'Angioma è presente più spesso in questi bambini anzichè nei bamini con peso normale alla nascita.
- La Retinopatia dei Prematuri. Quando i bimbi nascono prima del tempo la loro retina si danneggia. Questa malattia è anch'essa causata dall'Ipossia e l'Angioma si presenta più spesso in questi casi.

In breve: oggi sappiamo che l’angioma infantile è collegato a cellule simili a quelle della placenta e a situazioni di ipossia in gravidanza o alla nascita.

Esami per l'angioma: quando servono ecografia e risonanza

A volte dopo la diagnosi di angioma vengono richiesti alcuni esami tra i quali:

Gli Esami del Sangue
Gli Esami Radiologici correlati all'Angioma semplice
Gli esami necessari per l'Angioma complesso

Gli esami del sangue

Normalmente non c'è bisogno di esami del sangue nell'Angioma che non ha bisogno di terapia. Ci sono però diverse situazioni nelle quali sono invece necessari. Queste sono
- gli esami da fare in alcuni casi prima di iniziare la terapia con il Propranololo
- gli esami da fare nelle Complicazioni dell'Angioma

Esami da eseguire prima della terapia con il Propranololo

Il Propranololo è in linea generale un farmaco sicuro e ben tollerato. Prima di iniziare però bisogna escludere alcune cose come l'Ipoglicemia, alcune malattie del cuore, dei polmoni eccetera.

Esami da eseguire nelle Complicazioni dell'Angioma

Anche nel caso delle complicazioni non è in genere necessario alcun esame. Se però si è verificata una emorragia allora può essere importante fare un "emocromo", un esame del sangue dove si verificano tra le altre cose i livelli di emoglobina.

Gli esami radiologici

Gli esami di scelta per l'Angioma sono l'Ecografia e la Risonanza Magnetica. Al contrario non è praticamente mai necessaria la TAC.

L'Ecografia è molto utile per confermare la diagnosi di Angioma (se necessario) ed escludere altre malattie. Quando l'Angioma viene esaminato all'Ecografia da un operatore esperto, la diagnosi è praticamente certa. In più l'Ecografia, sempre eseguita da un medico esperto in Angiomi, permette di stabilire in che fase è l'Angioma e anche di verificare la risposta alla terapia con propranololo.

La Risonanza Magnetica viene utilizzata raramente. È molto utile nei casi in cui non si è certi della diagnosi per confermarla oppure orientarsi su altre malattie. Inoltre permette di studiare molto bene le dimensioni dell'Angioma e la sua localizzazione. Consente poi di stabilire se ci sono cosiddetti "angiomi viscerali", cioè angiomi in parti profonde del corpo, come il fegato. È utile infine per stabilire l'entità delle aree fibroadipose residue.

Complicazioni dell’angioma: ulcerazione, sanguinamento e problemi funzionali

Le complicazioni più importanti dell’angioma cutaneo riguardano ulcerazione, sanguinamento, problemi funzionali e danni estetici, soprattutto quando la lesione è sul viso o vicino agli orifizi.

Ulcerazione

In qualsiasi momento della fase proliferativa l'Angioma, soprattutto al centro, può subire una sofferenza della pelle coinvolta. Se grave, la cosa provoca l'Ulcerazione. L’ulcerazione causa spesso sanguinamenti. Questo si ripercuote sull’aspetto finale dell’Angioma perché provoca cicatrici.

Sanguinamento

Il sanguinamento, in un Angioma, può essere anche notevole. Accade spesso negli Angiomi Ulcerati ma può succedere, anche spesso negli Angiomi intorno agli orifizi, come le labbra, l'ano o la vagina.
È importante tenerne conto perché gli angiomi intorno agli orifizi possono dover essere trattati proprio per questo.

Complicanze funzionali

Quando l’Angioma si localizza in determinate posizioni può provocare conseguenze funzionali. L’esempio  tipico è l'Angioma che si localizza sulla palpebra superiore (molto meno la palpebra inferiore). Quando l'Angioma è sufficientemente grande può impedire la visione. Vedere bene è necessario perché il cervello del bambino sviluppi le aree che servono la visione. Se la vista del bimbo viene ostacolata dalla presenza dell'Angioma il cervello esclude l'occhio dalla visione e anche se poi l'Angioma sparisce la vista non può più tornare (questa malattia si chiama ambliopia). L'Angioma della palpebra superiore quindi deve essere operato al più presto possibile.

Danni estetici

Se l'Angioma è molto grande può provocare deformità anche molto evidenti. In alcuni casi non ha senso lasciare il bimbo in questa situazione e vale la pena intervenire rapidamente.
Ci sono poi Angiomi che, anche se non hanno dimensioni così grandi, si posizionano in aree molto delicate, come ad esempio il naso. Se un Angioma del naso viene lasciato a se stesso può provocare il cosiddetto "Naso di Cirano", un naso lungo e largo. Anche in questo caso bisogna intervenire.
Infine i danni estetici ci possono essere anche quando l'Angioma è ormai completamente stabilizzato. 

Come si cura l’angioma: farmaci, laser e chirurgia

Molti Angiomi sono piccoli, sono superficiali o magari in zone nascoste. Poiché, come abbiamo visto nella sezione dedicata alla storia naturale dell'angioma, spesso alla fine della fase involutiva regrediscono, spesso non c'è bisogno di trattamento. In questi casi è sufficiente l'osservazione a periodi prefissati (i medici dicono follow-up). Il monitoraggio però è molto importante perché se la situazione si dovesse modificare può essere necessario prendere provvedimenti.

Come si cura l'Angioma quindi?  Ci si serve della terapia medica, del laser e della chirurgia.

Curare l'angioma con i farmaci

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Il propranololo

La cura dell'Angioma è stata letteralmente rivoluzionata nel 2008. In quell'anno, Christine Laute Labreze a Parigi ha scoperto per caso l'effetto del propranololo sull'Angioma. Il propranololo, un farmaco normalmente usato nell'ipertensione,  è incredibilmente efficace sull'Angioma. È in grado di ridurre le dimensioni, di fermare la crescita dell'Angioma nella fase proliferativa e di schiarirlo.

Primo, affinché il propranololo sia del tutto efficace sull'Angioma, va somministrato molto presto. Nei primi mesi.
Secondo, bisogna utilizzare i dosaggi giusti perché abbia un effetto completo. Il dosaggio giusto è dai 2 ai 3 milligrammi per chilo di peso del bimbo.
Terzo, il propranololo va dato ad intervalli precisi. Non si deve essere imprecisi, non ci si deve dimenticare una dose e non si devono sbagliare gli orari. Se i genitori del bimbo con l'Angioma sono poco affidabili o disattenti purtroppo è preferibile rinunciare. Questo perché il propranololo ha effetti collaterali minimi ma può indurre una riduzione dei livelli di zucchero nel sangue (ipoglicemia) che possono provocare crisi epilettiche. Per questo va sempre dato dopo i pasti e non va dato ad esempio se il bimbo ha la febbre.
Infine va tenuto conto che ci sono delle controindicazioni all'uso del propranololo. Per questo è necessario rivolgersi a medici esperti.

Altri farmaci per curare l'angioma

Come si cura l'Angioma con altre medicine?
Il cortisone è il farmaco che veniva usato più spesso per l'Angioma prima che si scoprisse l'effetto del propranololo.
In effetti il cortisone riesce a rallentare la crescita dell'Angioma ed è ancora utilizzato in qualche caso quando il propranololo è controindicato. A differenza del propranololo però, il cortisone ha seri effetti collaterali quando usato per bocca e quindi va valutato molto bene il bilancio tra rischi e vantaggi del trattamento dell'Angioma con questo farmaco.
Una strategia alternativa è usare il cortisone con iniezioni nell'Angioma, cosa che può essere molto efficace ma deve essere effettuato da medici estremamente esperti per prevenire effetti indesiderabili, come cicatrici evidenti.

Il laser per curare l'angioma

Il Laser è molto utile nella cura dell'Angioma. In particolare si usa il cosiddetto Dye Laser pulsato (PDL, pulsed dye laser). Il laser PDL viene usato molto spesso per la cura degli Angiomi, in particolare per curare l'ulcera o il sanguinamento. Con una sola seduta infatti il Laser PDL riesce a fermare il sanguinamento e a consentire all'ulcera di guarire. Il genitore deve considerare che l'ulcera è estremamente dolorosa e quindi va trattata sempre per farla guarire. Presto.

Inoltre il laser consente di rallentare molto la crescita dell'Angioma e di rendere più veloce la sua scomparsa. Anche questo aspetto è molto importante sia per il bimbo che per i suoi genitori. Con poche sedute di laser si può ottenere una riduzione o la scomparsa dell'Angioma. Perché aspettare?
Va precisato però che esistono diversi tipi di laser. Un po' come per le automobili esistono tipi di laser di gamma differente. Noi usiamo Candela Vbeam, il massimo del Laser, per garantire ai nostri bimbi il massimo dei risultati possibili.

L'intervento chirurgico

Per fortuna, grazie al propranololo, c'è bisogno più raramente di usare la chirurgia per l'Angioma.
È altrettanto vero però che l'intervento chirurgico è un'arma decisiva in alcune situazioni.
È possibile ottenere la cura dell'Angioma con la Chirurgia Precoce, la Chirurgia Intermedia o la Chirurgia Tardiva.

La chirurgia immediata

La chirurgia deve essere effettuata molto presto quando l'Angioma rischia di provocare danni funzionali permanenti. Questo è il caso dell'Angioma della palpebra, che può causare cecità. Va operato al più presto.

La chirurgia precoce

Alcuni angiomi sono troppo grandi per regredire completamente mentre altri regrediscono troppo poco. In questi casi non ha senso lasciare il bimbo con una stigmate che ricorderà. Soprattutto se nel frattempo avrà iniziato la scuola ma la memoria del bimbo e la sua autocoscienza sono molto presenti già ai 4 anni. Non lasciare che il tuo bimbo si debba ricordare di qualcosa che lo può disturbare. Lascia che ce ne occupiamo.

La chirurgia tardiva

Anche dopo la fine dell'involuzione gli Angiomi possono lasciare segni evidenti. Le ulcere lasciano cicatrici, gli angiomi più grandi lasciano una pelle flaccida e di colore diverso e così via.
In questi casi operare significa migliorare molto l'estetica del paziente ed in questo modo la sua qualità di vita. Quando un intervento chirurgico è indicato e se ne sente il desiderio, perché non effettuarlo?

ANGIOMA

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Che cos’è un angioma cutaneo?

Un angioma cutaneo del neonato (emangioma infantile) è un tumore vascolare benigno molto frequente nei primi mesi di vita, che compare in genere dopo la nascita come macchia o rigonfiamento rosso "a fragola". Cresce rapidamente nei primi mesi, poi tende gradualmente a regredire spontaneamente negli anni.

Che cos’è l’angioma sul viso?

L'angioma sul viso è un emangioma infantile localizzato su labbra, guance, palpebre, naso o mento, superficiale o profondo. È spesso molto visibile, può sanguinare o ulcerarsi e, se non gestito correttamente, può lasciare esiti estetici importanti.

L’angioma sul viso nel neonato o nel bambino è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi l'angioma sul viso è benigno e non mette a rischio la vita del bambino. Diventa però problematico se è molto grande, cresce velocemente o è vicino a occhi, naso o bocca, perché può causare ulcerazioni, sanguinamenti, problemi funzionali e cicatrici.

Quando preoccuparsi per un angioma cutaneo sul viso di un bambino?

Bisogna preoccuparsi di un angioma sul viso quando cresce rapidamente, ulcera, sanguina o è vicino a occhi, narici, bocca, ano o genitali. Un angioma della palpebra superiore che copre l'occhio deve essere valutato e trattato precocemente per evitare danni permanenti alla vista (ambliopia).

Come si cura l’angioma sul viso nei neonati e nei bambini?

Il trattamento dell'angioma sul viso è personalizzato in base a dimensione, profondità, sede e fase evolutiva. Le opzioni includono osservazione con follow‑up, terapia con propranololo nei primi mesi, laser (dye laser pulsato) ed eventualmente chirurgia precoce o tardiva in casi selezionati.

Angioma nei bambini: quali sono i segnali da non sottovalutare?

I segnali da non sottovalutare sono crescita rapida, ulcerazione, sanguinamento, dolore e localizzazione su palpebre, naso o labbra. Se l'angioma interferisce con vista, respirazione, alimentazione o igiene è indicata una valutazione in un centro specializzato in angiomi infantili.

Angioma o malformazione vascolare? Perché è importante la diagnosi corretta?

L'emangioma infantile è un tumore vascolare benigno che compare dopo la nascita, cresce rapidamente nei primi mesi e tende a regredire. Le malformazioni vascolari sono presenti fin dalla nascita, non regrediscono spontaneamente e richiedono percorsi diagnostico‑terapeutici diversi, per questo la diagnosi corretta è fondamentale.

Chi Sono

Prof. Giacomo Colletti

giacomo colletti

Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.

Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria

Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).

Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.

Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.

Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti

Qui lo puoi trovare su Linkedin

Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari

L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.