Elettroporazione: Che cos'è e come funziona.
L'elettroporazione è una tecnica innovativa che sta rivoluzionando diversi campi della medicina, dalla cardiologia all'oncologia e alle anomalie vascolari. Questo metodo si basa sull'applicazione di impulsi elettrici per modificare temporaneamente o permanentemente le membrane cellulari, rendendole più permeabili o inducendo la loro distruzione.
Scritto da Prof. Giacomo Colletti
Questa pagina tratta diversi aspetti chiave, tra cui:
- i principi fondamentali dell'elettroporazione;
- il suo meccanismo d'azione;
- i suoi ambiti di applicazione, soprattutto nel trattamento dei tumori e delle malformazioni vascolari.
Introduzione all'elettroporazione
Definizione di elettroporazione
L'elettroporazione è un metodo fisico che si basa sull'applicazione di impulsi elettrici generati e applicati a una cellula, causando modifiche temporanee o permanenti alla sua struttura e in particolare alla sua membrana. Questo processo destabilizza le membrane cellulari, rendendole transitoriamente permeabili.
L'elettroporazione è una promettente opzione terapeutica che sta guadagnando terreno in diversi campi clinici, attestando la sua efficacia e sicurezza attraverso numerosi studi preclinici e un crescente utilizzo nelle cliniche. Tra i suoi campi di applicazione troviamo:
- il trattamento del cancro;
- il trattamento delle malformazioni vascolari
- l'ablazione del tessuto cardiaco.
Meccanismo di azione della corrente elettrica
Il meccanismo d'azione dell'elettroporazione prevede l'applicazione di una serie di impulsi elettrici alle cellule, i quali destabilizzano le membrane cellulari, rendendole transitoriamente permeabili. Questa permeabilità della membrana cellulare consente a sostanze chemioterapiche, che normalmente avrebbero difficoltà a penetrare, di avere un effetto citotossico diretto sulle cellule target, come le cellule tumorali, con effetti limitati sul tessuto sano circostante. In ambito cardiaco, viene utilizzata per l'ablazione selettiva del tessuto, ad esempio nel trattamento della fibrillazione atriale, alterando la funzionalità delle cellule.

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Tipi di elettroporazione
Elettroporazione reversibile vs. irreversibile
L'elettroporazione può essere classificata in due tipi principali: reversibile e irreversibile. La distinzione tra questi due tipi dipende dai parametri elettrici utilizzati, inclusi la durata dell'impulso, il numero di impulsi e l'intensità del campo elettrico applicato.
Entrambi i tipi trovano applicazione nel trattamento di diverse condizioni, comprese le aritmie cardiache e i tumori.
Quando utilizzare ciascun tipo di elettroporazione
L'elettroporazione reversibile è fondamentale in applicazioni come l'elettrochemioterapia (ECT), e l'elettroscleroterapia dove è essenziale evitare danni termici e ottenere una permeabilizzazione temporanea della membrana cellulare per favorire l'ingresso di farmaci chemioterapici, senza distruggere completamente le cellule ma rendendole più vulnerabili al trattamento.
L'elettroporazione irreversibile è impiegata nell'ablazione cardiaca per distruggere in modo selettivo le cellule responsabili delle aritmie, come la fibrillazione atriale, o nel trattamento di tumori dove la necrosi cellulare è l'obiettivo principale. La scelta dipende dall'obiettivo terapeutico specifico e dal tipo di tessuto da trattare.
Confronto tra elettroporazione monofasica e bifasica
Tradizionalmente, l'elettroporazione ha utilizzato impulsi monofasici a bassa frequenza, che sebbene efficaci, possono causare effetti collaterali significativi come dolore intenso e contrazioni muscolari, spesso richiedendo anestesia generale. I protocolli moderni stanno virando verso l'elettroporazione ad alta frequenza (HF-EP) con onde bifasiche.
Questa tecnologia avanzata, utilizzata ad esempio nell'elettroscleroterapia 2.0, offre un migliore controllo sull'energia erogata e permeabilizza con successo la membrana cellulare, eliminando quasi del tutto il dolore e gli spasmi muscolari intensi caratteristici delle tecniche monofasiche a bassa frequenza, migliorando significativamente l'esperienza del paziente nel trattamento delle malformazioni vascolari e nell'ablazione cardiaca.
COME FUNZIONA L'ELETTROSCLEROTERAPIA?
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Innovazioni nella tecnologia di elettroporazione
Transizione dell'elettroporazione da bassa frequenza a alta frequenza
L'elettroporazione ha visto una significativa evoluzione, passando da protocolli a bassa frequenza a quelli ad alta frequenza, per mitigare gli effetti collaterali come le contrazioni muscolari e il dolore.
Gli studi hanno dimostrato che l'elettroporazione ad alta frequenza (HF-EP), incorporando impulsi bipolari, può efficacemente permeabilizzare la membrana cellulare riducendo il disagio, senza compromettere l'efficienza rispetto ai protocolli classici di elettroporazione. Questo progresso è cruciale per migliorare l'accettazione e l'applicazione clinica della tecnica.

Benefici dell'elettroporazione ad alta frequenza bifasica
L'elettroporazione ad alta frequenza (HF-EP) con onde bifasiche rappresenta un'innovazione significativa, in quanto riesce a permeabilizzare con successo la membrana cellulare minimizzando contrazioni muscolari e dolore, consentendo l'esecuzione del trattamento in anestesia locale. Ciò riduce il rischio anestetico e permette trattamenti ambulatoriali, con un minore impatto finanziario sul sistema sanitario grazie a tempi di procedura più brevi. Questa tecnologia ha mostrato promettenti tassi di risposta tumorale per le neoplasie cutanee.
Applicazioni cliniche dell'elettroporazione
Elettrochemioterapia
L'elettrochemioterapia (ECT) è una consolidata terapia ablativa locale per neoplasie cutanee e metastasi. L'ECT è cruciale per pazienti con comorbidità o elevato carico tumorale, non idonei all'escissione chirurgica. L'efficacia dell'ECT è ben documentata da analisi di esito provenienti da centri oncologici europei, che riportano buoni tassi di risposta, dimostrando come l'elettroporazione, in questo contesto, sia un pilastro nel trattamento di condizioni oncologiche complesse.
Elettroscleroterapia
L'elettroscleroterapia è una tecnica efficace per il trattamento delle malformazioni vascolari, che si avvale dell'elettroporazione per indurre la sclerosi dei vasi sanguigni anomali. L'elettroscleroterapia 2.0, che utilizza la nuova tecnologia bifasica ad alta frequenza, rappresenta un netto miglioramento rispetto alla versione 1.0 monofasica e a bassa frequenza.
Questo perché la versione più recente elimina il dolore e i gravi spasmi muscolari che erano caratteristici dei protocolli a bassa frequenza, migliorando notevolmente il comfort del paziente.
Ablazione Cardiaca
L'elettroporazione sta guadagnando terreno nell'ablazione cardiaca per il trattamento delle aritmie. In particolare, per la fibrillazione atriale, offre un approccio selettivo e non termico per distruggere le cellule responsabili delle aritmie. Questo riduce il rischio di complicanze, come quelle legate all'ablazione termica tradizionale, sul tessuto circostante, inclusi l'esofago e i nervi.
Elettroporazione in oncologia: l'elettrochemioterapia

Come funziona l'elettrochemioterapia
L'elettrochemioterapia (ECT) si avvale del principio dell'elettroporazione, applicando una serie di impulsi elettrici che inducono una permeabilità transitoria della membrana cellulare. Questo meccanismo consente agli agenti chemioterapici, come la bleomicina o il cisplatino, di penetrare efficacemente nelle cellule tumorali, esercitando un effetto citotossico diretto con impatti minimi sul tessuto sano circostante. L'elettrochemioterapia è un trattamento riconosciuto nella gestione multidisciplinare di varie neoplasie cutanee.
Il ruolo della bleomicina nell'elettrochemioterapia
Nella pratica dell'elettrochemioterapia, la bleomicina e il cisplatino sono gli agenti chemioterapici più comunemente impiegati. Questi farmaci possono essere somministrati per via endovenosa o direttamente nel tumore. L'efficacia della bleomicina e del cisplatino è notevolmente potenziata dall'elettroporazione, che facilita il loro ingresso nelle cellule tumorali attraverso la temporanea permeabilizzazione della membrana cellulare, massimizzando l'effetto terapeutico.
Perché l'elettrochemioterapia ad alta frequenza bifasica è meglio dell'elettrochemioterapia monofasica a bassa frequenza
L'elettrochemioterapia tradizionale con impulsi a bassa frequenza spesso richiede anestesia generale a causa di dolore e contrazioni muscolari. L'elettrochemioterapia ad alta frequenza (HF-ECT) con impulsi bifasici risolve questi problemi, permettendo il trattamento in anestesia locale e ampliando le opzioni terapeutiche per i pazienti con neoplasie cutanee. Questa innovazione mantiene tassi di risposta tumorale equivalenti, dimostrando un notevole miglioramento nel comfort del paziente e nella gestione clinica del trattamento.
Elettroporazione nelle Malformazioni Vascolari: l'Elettroscleroterapia

L'elettroscleroterapia è un'applicazione innovativa dell'elettroporazione nel trattamento delle malformazioni vascolari. Questa tecnica sfrutta impulsi elettrici per indurre la sclerosi, ovvero la chiusura, dei vasi sanguigni anomali. Similmente ad altre applicazioni, l'elettroporazione vascolare permette un trattamento mirato e controllato, minimizzando i danni ai tessuti circostanti e offrendo una soluzione efficace per condizioni complesse come le malformazioni artero-venose.
Elettroscleroterapia 2.0 e le sue migliorie rispetto alla 1.0
L'elettroscleroterapia 2.0 rappresenta un significativo avanzamento rispetto alla versione 1.0, grazie all'adozione della nuova tecnologia bifasica ad alta frequenza. Questa innovazione elimina il dolore grave e gli intensi spasmi muscolari che erano caratteristiche della precedente elettroscleroterapia monofasica a bassa frequenza. L'elettroscleroterapia 2.0 migliora notevolmente il comfort del paziente, rendendo il trattamento delle malformazioni vascolari più tollerabile e clinicamente efficiente, consolidando i benefici dell'elettroporazione bifasica.
Elettroporazione e aritmie cardiache

Il ruolo dell'elettroporazione nell'ablazione cardiaca
L'elettroporazione cardiaca sta emergendo come una tecnica rivoluzionaria nell'ablazione cardiaca per il trattamento delle aritmie. Questo approccio non termico consente di creare lesioni precise e selettive nelle cellule cardiache responsabili delle aritmie, come la fibrillazione atriale, senza danneggiare strutture vitali circostanti come l'esofago o i nervi. La precisione dell'elettroporazione riduce significativamente il rischio di complicanze, migliorando la sicurezza e l'efficacia delle procedure di elettrofisiologia.
Aritmie atriali e fibrillazione atriale
Le aritmie atriali, in particolare la fibrillazione atriale, rappresentano una delle patologie cardiache più diffuse e complesse da trattare. La fibrillazione atriale è caratterizzata da battiti cardiaci irregolari e rapidi che aumentano il rischio di ictus e altre complicanze cardiache. L'elettroporazione offre un'opzione di trattamento promettente per la fibrillazione atriale, permettendo un'ablazione efficace e sicura del tessuto cardiaco responsabile di queste aritmie, senza i rischi associati alle tecniche termiche tradizionali.
Perché tutte le aziende sono passate dall'elettroporazione monofasica a bassa frequenza a quella bifasica ad alta frequenza
Negli ultimi anni tutte le aziende sono passate all'alta frequenza bifasica nell'elettroporazione cardiaca perché questa modalità migliora l'efficacia del trattamento riducendo nel contempo gli effetti collaterali: onde bifasiche ad alta frequenza minimizzano le contrazioni muscolari e il rischio di stimolazione elettrica indesiderata, consentono un controllo più preciso delle lesioni e riducono il danneggiamento termico dei tessuti. Inoltre offrono una maggiore sicurezza emodinamica e una migliore tollerabilità per il paziente, facilitando l'adozione clinica e l'omologazione dei dispositivi da parte delle autorità regolatorie.
Conclusioni
L'elettroporazione, sia in forma reversibile che irreversibile, rappresenta una tecnologia medica rivoluzionaria che continua a espandere le sue applicazioni cliniche. Dalla cardiologia all'oncologia, passando per il trattamento delle malformazioni vascolari, questa tecnica offre soluzioni innovative per condizioni complesse. Con l'evoluzione verso l'elettroporazione ad alta frequenza bifasica, si riducono significativamente dolore e complicanze, migliorando l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti e confermando il suo ruolo come pilastro nella medicina moderna.
Chi Sono
Prof. Giacomo Colletti

Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.
Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria
Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).
Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.
Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.
Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti
Qui lo puoi trovare su Linkedin
Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari
L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.
