Angioma del Neonato: è un emangioma o una malformazione vascolare?
Un genitore con un piccolino tra le braccia conosce la felicità pura. Questa felicità può essere velata se nota una macchietta sulla pelle del suo bambino e riceve informazioni nebulose. Non sapere, non capire, sono la causa di grande ansia.
Sentire i medici che parlano di malformazione capillare, di emangioma infantile, di tumore benigno, di lesione che può lasciare cicatrici o danni estetici permanenti è terribile.
Questo succede perché c'è molta confusione, anche tra medici e infermieri, sulle anomalie vascolari.
In questa pagina puoi trovare chiarezza. Capire che cos'è l'angioma del neonato richiede qualche minuto. Mettiti comodo e leggi tutto.
Angioma del neonato è un termine generico.
E' un emangioma congenito, una malformazione capillare o un altro tipo di malformazione vascolare?
angioma del neonato
ERA GIA' PRESENTE ALLA NASCITA?
E' UNA MALFORMAZIONE CAPILLARE
E' COMPARSA DOPO QUALCHE SETTIMANA?
E' UN ANGIOMA INFANTILE
Spesso i medici, quando parlano di angioma, pensano immediatamente agli emangiomi infantili. Ma l'emangioma infantile (l'angioma) non è mai presente alla nascita.
SE E' GIA' PRESENTE ALLA NASCITA NON E' UN ANGIOMA INFANTILE.
Che cosa può essere quindi?
1- La diagnosi più probabile in assoluto è quella di Malformazione Capillare (Port Wine Stain in inglese). Questa è una malformazione dei piccoli vasi sanguigni capillari, che non va in regressione spontanea. Al contrario, cresce con la crescita del bimbo. E deve essere trattato presto.
2- Può essere un'altra anomalia vascolare, come una malformazione venosa o una malformazione capillaro-arterovenosa; oppure anche un altro tumore vascolare.
3- Può essere un emangioma congenito. Uno di vari tipi di tumori vascolari ma con la caratteristica di essere già presente alla nascita.
Esistono anche rarissimi casi di altre malattie che si possono manifestare in modo molto simile.
Per questo è sempre una scelta intelligente affidarsi a specialisti con vasta esperienza nel campo delle anomalie vascolari. Che eccezionalmente, in caso di dubbi, possono anche eseguire una biopsia, cioè prelevare un piccolo pezzettino di lesione per analizzarla al microscopio.
Angioma Infantile: che cos'è e perché è sbagliato chiamarlo angioma del neonato.

E' un tipo molto strano e spesso del tutto innocuo di tumore vascolare. Non è mai presente alla nascita. Compare dopo qualche settimana, in genere tra 2 e 4. In genere ha un colore rosso brillante, rosso fragola. Ma se si localizza nel sottocute, la pelle può essere solo leggermente bluastra. Nei primi mesi di vita ha una fase di crescita rapida (chiamata fase proliferativa perché è il risultato della proliferazione delle cellule al suo interno), che dura 6-9 mesi, dove aumenta di volume. Poi smette di crescere e si stabilizza. Infine può regredire. Anzi, quasi sempre regredisce.
L'emangioma infantile si può trovare ovunque nel corpo ma la localizzazione più frequente è a livello della testa, della faccia e del collo.
Molti casi non hanno bisogno di terapia ma a volte è necessario somministrare un farmaco betabloccante chiamato propranololo.
Molto raramente gli angiomi infantili, ad esempio quelli che vengono sulla palpebra, possono richiedere la chirurgia per il rischio di complicanze come ambliopia, la sindrome dell' occhio pigro, dove il bimbo perde la vista per la ostruzione della palpebra colpita dall'angioma.
Puoi leggere tutti i dettagli sull'angioma infantile nella pagina dedicata. Clicca qui.

Uno specialista non deve avere paura di aumentare le dosi di propranololo quando è indicato. Solo così si ottengono risultati come questo
L’Angioma Congenito (Il vero e rarissimo angioma cutaneo del neonato)
L'angioma del neonato, detto anche angioma congenito (Congenital Hemangioma, CH), è un tumore vascolare raro che si manifesta già alla nascita. Sebbene il termine "angioma" sia spesso usato in modo generico, l'angioma del neonato presenta caratteristiche cliniche, evolutive e terapeutiche distinte rispetto all'angioma infantile tipico.
Queste lesioni derivano da una proliferazione anomala di vasi sanguigni locali e possono interessare cute, sottocute e, più raramente, strutture profonde. La loro sede più comune è la testa, il collo e il tronco, ma possono comparire ovunque sul corpo. L'aspetto può variare da una macchia eritematosa ben delimitata a una massa più rilevata e nodulare.
Tipi principali
Gli angiomi congeniti si classificano in tre forme principali:
- RICH (Rapidly Involuting Congenital Hemangioma): tende a regressione rapida nei primi mesi di vita, talvolta lasciando rilievi cutanei o smagliature vascolari residue.
- NICH (Non Involuting Congenital Hemangioma): non regredisce e persiste nell'infanzia e nell'età adulta, con possibile necessità di interventi correttivi per motivi estetici o funzionali.
- PICH (Partially Involuting Congenital Hemangioma): mostra una regressione parziale, con riduzione di dimensioni ma con residui permanenti.
Diagnosi
La diagnosi dell'angioma del neonato si basa sull'esame clinico e sulla storia della lesione alla nascita. Per caratterizzare meglio la lesione e valutare l'estensione può essere indicato l'ecocolordoppler, che mostra flusso vascolare e struttura interna. In casi selezionati, per escludere altre malformazioni vascolari o per pianificare un trattamento, si ricorre a risonanza magnetica (RM) o a una valutazione dermatologica e chirurgica specialistica. L'esame istologico può confermare la diagnosi nei casi in cui sia necessario asportare o biopsiare la lesione.
Diagnosi differenziale
È importante distinguere l'angioma congenito da altre lesioni vascolari del neonato, tra cui:
- Angioma infantile (emangioma infantile) che compare dopo la nascita e ha una fase proliferativa.
- Malformazioni vascolari (venose, linfatiche, artero-venose) che hanno caratteristiche ecografiche e cliniche diverse.
- Macchie cutanee non vascolari o neoplasie congenite molto rare.
Trattamento
La gestione dell'angioma del neonato dipende dal tipo (RICH, NICH, PICH), dalle dimensioni, dalla posizione e dai sintomi associati. Le opzioni includono:
- Osservazione clinica: molti RICH regrediscono spontaneamente nei primi mesi di vita; il monitoraggio regolare è spesso la strategia migliore.
- Trattamento medico: il propranololo, efficace sugli emangiomi infantili, non è efficace sugli angiomi congeniti; altri trattamenti farmacologici sono valutati caso per caso in centri specialistici.
- Procedure chirurgiche o laser: indicate per lesioni che non regrediscono, per problemi funzionali o per motivi estetici.
- Trattamento multidisciplinare: i casi complessi possono richiedere l'intervento congiunto di dermatologi, chirurghi pediatrici, radiologi interventisti e chirurghi maxillo facciali.
Complicanze e prognosi
La prognosi varia in base al tipo di angioma congenito. I RICH hanno generalmente un buon esito con regressione spontanea, mentre i NICH possono persistere e richiedere interventi successivi. Complicanze possibili includono ulcerazione, sanguinamento, infezione o impatto estetico/funzionale a seconda della sede. Una valutazione precoce e un follow-up adeguato riducono il rischio di esiti sfavorevoli.
Quando consultare il medico
Si consiglia di rivolgersi al pediatra o a uno specialista se l'angioma del neonato presenta: rapida crescita inusuale, ulcerazione, sanguinamento, segni di infezione, o se compromette la vista, la respirazione, l'alimentazione o altre funzioni. Anche in assenza di complicazioni, una valutazione specialistica aiuta a definire la diagnosi e pianificare il follow-up.
Informazioni per i genitori
Ricevere la diagnosi di angioma del neonato può essere fonte di ansia. È utile sapere che molte lesioni congenite non richiedono trattamenti aggressivi e che esistono percorsi di cura e supporto. Parlare con il pediatra, chiedere valutazioni dermatologiche o vascolari specialistiche e, se necessario, richiedere un secondo parere, aiuta a prendere decisioni informate sulla gestione del bambino.
L’Andamento dell’Angioma Congenito (del Neonato) nel Tempo
Angioma del neonato. La Storia Naturale di RICH, NICH e PICH è molto diversa. Clicca per Ingrandire

L'andamento nel tempo dell'Angioma Infantile è molto diverso dall'Angioma Congenito

Angioma del neonato. La Storia Naturale di RICH, NICH e PICH è molto diversa. Clicca per Ingrandire
Un caso clinico di angioma del neonato di tipo RICH
Nelle immagini qui sotto puoi vedere come si comporta un angioma congenito di tipo RICH: è già presente alla nascita. In questo bimbo però, aspettare sarebbe stato un grosso errore: lasciare l'angioma per anni avrebbe condizionato la crescita del padiglione auricolare provocando una deformità permanente. Un solo intervento ha risolto per sempre il problema.

Un caso di Angioma Congenito NICH
Angioma NICH. Presente alla nascita, è rimasto sempre uguale fino ad ora, quando il bimbo è diventato adolescente
Angioma NICH: alla risonanza magnetica è evidente la vastità del tumore e la dislocazione delle vie aeree (frecce blu)

Angioma NICH. Presente alla nascita, è rimasto sempre uguale fino ad ora, quando il bimbo è diventato adolescente

Angioma NICH: alla risonanza magnetica è evidente la vastità del tumore e la dislocazione delle vie aeree (frecce blu)
La malformazione capillare, a volte chiamata angioma del neonato (o angioma piano del neonato)
La malformazione capillare, nota anche come macchia a vino porto, è un'anomalia congenita dei capillari superficiali che si presenta come una lesione perfettamente piana e spesso di distribuzione segmentale; non va confusa con l'angioma del neonato o con gli altri angiomi vascolari del neonato, che hanno caratteristiche cliniche e un decorso differenti. Queste macchie possono variare nel colore dal rosa al rosso violaceo e tendono a persistere o a scurirsi con il tempo, ma non sono tumori proliferativi come alcuni angiomi. Rispondono particolarmente bene al trattamento con laser a colorante pulsato (PDL), soprattutto se il trattamento viene iniziato precocemente, e la scelta terapeutica dipende da localizzazione, estensione e impatto cosmetico o funzionale. Per informazioni più dettagliate su diagnosi, possibili associazioni cliniche, prognosi e opzioni terapeutiche, consulta la pagina dedicata alla malformazione capillare.
Domande frequenti sull'angioma del neonato
Il termine "angioma del neonato" è generico e spesso usato in modo impreciso. Se la macchietta è presente dalla nascita, quasi certamente non si tratta di un emangioma infantile (il comune "angioma"), perché questo non compare mai alla nascita. Le possibilità più probabili sono: una malformazione capillare (la cosiddetta "voglia a vino porto"), un angioma congenito (RICH, NICH o PICH) oppure un'altra anomalia vascolare. Una valutazione specialistica è indispensabile per fare la diagnosi corretta.
La diagnosi più frequente in assoluto è la Malformazione Capillare (Port Wine Stain). A differenza dell'emangioma infantile, la malformazione capillare non regredisce spontaneamente: al contrario, cresce con il bambino e deve essere trattata precocemente, idealmente con laser a colorante pulsato (PDL).
L'emangioma infantile è un tumore vascolare benigno che non è mai presente alla nascita: compare tipicamente tra la 2ª e la 4ª settimana di vita, con un colore rosso brillante (rosso fragola). Cresce rapidamente nei primi 6–9 mesi (fase proliferativa), poi si stabilizza e nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente. Chiamarlo "angioma del neonato" è scorretto e genera confusione: se la lesione è presente alla nascita, si deve pensare ad altro.
L'angioma congenito (Congenital Hemangioma, CH) è un tumore vascolare raro, già presente alla nascita, che si distingue dall'emangioma infantile per tre caratteristiche fondamentali: non ha una fase proliferativa postnatale, la sua evoluzione è molto variabile, e non risponde al propranololo (il farmaco usato per gli emangiomi infantili). Esistono tre forme principali:
RICH: regredisce rapidamente nei primi mesi
NICH: non regredisce mai, persiste nell'infanzia e in età adulta
PICH: regressione parziale, con residui permanenti
La diagnosi si basa sull'esame clinico e sulla storia della lesione (presente sin dalla nascita). Gli esami strumentali più utili sono l'ecocolordoppler (per valutare flusso vascolare e struttura interna) e, nei casi più complessi, la risonanza magnetica. In casi selezionati può essere necessaria una biopsia per confermare la diagnosi ed escludere altre condizioni.
La gestione dipende dal tipo (RICH, NICH, PICH), dalla sede e dalle dimensioni:
I RICH spesso non richiedono trattamento, bastando il monitoraggio nel tempo
I NICH e i PICH possono richiedere chirurgia o laser per motivi estetici o funzionali
Il propranololo non è efficace sugli angiomi congeniti
I casi complessi richiedono un approccio multidisciplinare (dermatologo, chirurgo pediatrico, radiologo interventista, chirurgo maxillofacciale)
Rivolgiti al pediatra o a uno specialista in anomalie vascolari se la lesione:
cresce rapidamente in modo insolito
si ulcera, sanguina o si infetta
si trova vicino agli occhi, alla bocca, al naso o alle vie aeree
compromette la vista, la respirazione o l'alimentazione
Anche in assenza di complicazioni, una valutazione specialistica precoce è sempre consigliata per definire la diagnosi e pianificare il follow-up corretto.
No. Il propranololo è efficace per gli emangiomi infantili ma non funziona sugli angiomi congeniti. È uno degli elementi che distingue le due condizioni. Applicare un trattamento sbagliato perché la diagnosi non è precisa può significare perdere tempo prezioso, soprattutto per le lesioni che andrebbero trattate precocemente.
Purtroppo sì: la confusione esiste anche tra medici e infermieri. Il consiglio è di non affidarsi a siti web che usano i termini in modo impreciso, e di rivolgersi a specialisti con vasta esperienza nelle anomalie vascolari. Per informazioni autorevoli puoi consultare il sito dell'ISSVA (International Society for the Study of Vascular Anomalies).
Chi Sono
Prof. Giacomo Colletti

Il prof Giacomo Colletti è un chirurgo maxillo‑facciale e professore universitario con interesse clinico e scientifico specifico per angiomi e malformazioni vascolari del distretto testa‑collo. Da decenni si occupa della diagnosi e del trattamento di emangiomi infantili, malformazioni venose, linfatiche e artero‑venose, con particolare attenzione alle lesioni complesse del volto e delle vie respiratorie superiori.
Ha una delle più vaste casistiche al mondo nel trattamento delle malformazioni vascolari e riceve e tratta ogni settimana pazienti da tutto il mondo. Ha aiutato a curare pazienti da:
USA, Canada, Messico, Cile, Perù, Argentina, Colombia, Australia, Nuova Zelanda, Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Lettonia, Lituania, Slovenia, Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia del nord, Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Libano, Marocco, Tunisia, Algeria
Oltre all’attività clinica, Giacomo Colletti è autore di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro sulle anomalie vascolari.
Molte di queste pubblicazioni sono disponibili su PubMed, il sito di riferimento per i lavori scientifici internazionali.
Puoi cliccare qui per leggere la lista dei lavori in ordine cronologico sul sito dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Viene invitato con elevata frequenza a presentare le sue tecniche a convegni internazionali di riferimento.
Svolge la propria attività in centri di riferimento multidisciplinari, dove collabora con dermatologi, radiologi interventisti, anestesisti e altri specialisti per offrire ai pazienti un percorso personalizzato, basato sulle più recenti linee guida internazionali e sulle tecniche mini‑invasive più moderne (laser, scleroterapia, elettroscleroterapia, procedure ibride chirurgiche‑interventistiche).
Ha ideato ed introdotto per primo al mondo tecniche innovative mini invasive come l'uso del plasma a radiofrequenze per trattare le Malformazioni Venose e Linfatiche o la MEST (Modified ElectroScleroTherapy) per il trattamento delle MAV.
Nei centri di Lione e Poznan effettua il trattamento dei casi complessi e visita anche negli Stati Uniti, a New York.
Giacomo Colletti è docente di Chirurgia Cranio-Maxillo-Facciale a uniMORE, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Qui puoi trovare la sua pagina Docente presso l'Università: UNI-FIND Giacomo Colletti
Qui lo puoi trovare su Linkedin
Qui lo trovi sul sito di VBF-The Vascular Birthmarks Foundation, la più importante organizzazione no-profit al mondo per le malformazioni vascolari
L’obiettivo di angioma.eu è mettere a disposizione di pazienti e famiglie informazioni chiare, aggiornate e affidabili su angiomi e malformazioni vascolari, facilitare l’accesso a un inquadramento specialistico corretto e accompagnare ogni persona nelle scelte terapeutiche in modo consapevole.
Come consiglio pratico raccomandiamo di non affidarsi ai siti web che usano uno o più dei termini errati citati prima per descrivere l'angioma perchè contengono informazioni sbagliate.
Per avere informazioni dell'Organo Mondiale delle Malformazioni Vascolari consigliamo di visitare il sito dell'ISSVA.
Consigliamo anche di visitare il sito della Società Italiana per le Anomalie Vascolari, SISAV.
Per confrontarsi con altre realtà internazionali suggeriamo VBF, la Vascular Birthmark Foundation, la fondazione non profit per le Anomalie Vascolari più importante al mondo.
